Sangue sulle mimose di marzo

Lunedì 9 marzo, nella sala congressi della BCC, gli studenti delle classi III e IV del Polo liceale Guerrisi-Gerace, hanno assistito alla presentazione del libro “Sangue sulle mimose di marzo” del prof. Antonio Orlando, pubblicato postumo dalla moglie prof.ssa Angela Scionti.
Tra i relatori un commosso prof. Carrano, docente presso il liceo scientifico del Polo liceale, ex studente dell’autore, che dopo i saluti e i ringraziamenti ai partecipanti e alla dirigente dott.ssa Clelia Bruzzì, ha ripercorso con profondità e chiarezza, la storia di quegli anni, con particolare riferimento a quanto accaduto alla cittanovese Teresa Talotta Gullace, inconsapevole simbolo della resistenza.
Toccante il paragone, presente nel libro ed evidenziato dal relatore prof Giuseppe Carrano, con l’Antigone di Sofocle.
Antigone si immola per i valori del rispetto e della giustizia, cosi come Teresa, che perde la vita, la mattina del 3 marzo 1944 a Roma in viale San Giulio, sotto i colpi d’arma da fuoco, per mano di un soldato tedesco.
Teresa era accorsa in quella Piazza per far sentire al marito, ingiustamente detenuto, in seguito a un rastrellamento nazista, il calore della famiglia, e per cercare di fargli avere un involto contenente presumibilmente, qualcosa da mangiare.
Il prof. Carrano, dopo aver sottolineato l’importanza dei temi trattati, si lascia andare a un ricordo pieno di gratitudine nei confronti dell’autore, insegnante di diritto, persona fondamentale nella sua formazione scolastica e personale, descrivendolo come un insegnante umano e competente, capace di trasmettere i valori di giustizia ed equità, ai suoi studenti.
All’evento hanno partecipato il sindaco Domenico Antico, sempre pronto a collaborare con la nostra istituzione scolastica, il presidente dell’ANPI, Francesco Mammola, che ha ricordato la figura di Teresa Talotta Gullace e l’importanza delle donne partigiane.
Un saluto fuori programma è stato fatto dal presidente dell’ANPA, dott. Vitale che ha definito Teresa “vittima d’amore e di violenza” e che ha voluto ricordare, in questa occasione, le 150 studentesse uccise in Iran. Il presidente ha inoltre rivolto un invito agli studenti presenti, ricordando loro che solo lo studio può contribuire a creare cittadini liberi e in grado di cambiare il mondo. Numerose sono state le domande rivolte dagli studenti alla prof.ssa Scionti che ha curato la pubblicazione del libro che per motivi contingenti non aveva visto la luce quando il prof. Orlando era ancora in vita, annunciando che altri lavori sono rimasti nel cassetto e aspettano di essere condivisi con noi.
A conclusione dell’incontro prende la parola il prof. Giuseppe Carrano che ha condiviso con gli astanti un pensiero profondo e attualissimo, nato di getto e che riportiamo integralmente di seguito.
“A tutte le donne di cui non conosciamo il nome e di cui, forse, non sapremo mai; alle donne che vivono sotto un cielo di bombe e a quelle che dolenti, si aggirano tra le macerie di una guerra che non hanno mai scelto né mai voluto; alle donne che sfilano nelle piazze e a quelle che consumano la propria sofferenza, tra le mura della propria casa. A tutte queste donne, che con una dignità trattenuta, stretta tra i denti, hanno sognato, sognano e sogneranno, la LIBERTÀ”.

 

 

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